«Ehi bello, come va?» alle sei del mattino: il dialetto in radio che nessun jingle può sostituire
Perché una frase in romanesco o una masciata veneta valgono più di mille spot ben studiati? Un viaggio nelle radio locali italiane dove il dialetto non è un vezzo, ma il collante che tiene incollati gli ascoltatori. E perché le reti nazionali, quando lo imitano, ci cascano sempre.